Che cosa dovrebbe fare un architetto dal punto di vista di preparazione al lavoro, prima di venire in Australia? Lo abbiamo chiesto a Benedetta, che a Sydney lavora come architetto in uno dei migliori studi presenti in città e a Giulia, agente d'immigrazione, che ci ha mostrato le strade che un architetto italiano potrebbe percorrere per vivere e lavorare in Australia.

Era da tanto tempo che pensavo di rendere doppiamente utili le interviste di Why Not, aggiungendo alla parte d’ispirazione, anche una parte informativa.

Conoscere come le persone affrontano i grandi cambiamenti nelle loro vite è stato l’obiettivo primario del programma, dato che Why Not, è stato creato seguendo una mia precisa esigenza di cambiamento.

Ora le cose sono cambiate, o meglio, io sono cambiato.

Il cambiamento rimarrà per sempre parte integrante delle interviste che verranno fatte, ma accanto ad esso, cercherò di aggiungere sempre più materiale informativo, che possa aiutare gli italiani che decidono di venire a vivere in Australia.

Nell’ultima intervista pubblicata, quella di Benedetta, abbiamo parlato anche del lavoro di architetto che lei svolge qui a Sydney.

Tra le tante domande, le ho chiesto anche alcuni consigli che possano essere utili per un architetto italiano, che in questo momento sta pensando di venire a vivere un’esperienza di vita e di lavoro qui in Australia.

Tra i suoi consigli, é emersa anche l’importanza del conoscere il software di lavoro, perché é un requisito che le aziende spesso chiedono. Tra quelli da lei citati vi sono Autodesk Revit e Archicad.

Ma non mi sono fermato ai suoi consigli, perché sono anche andato a trovare Giulia Scotti, agente d’immigrazione, regolarmente iscritta al Migration Agent Registration Authority, chiedendole, a livello generale, qualche consiglio in tema di legislativo.

 

 

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